L’idea

La nostra scelta è puntare sull’efficacia dei riscatti giovanili per la contaminazione positiva delle comunità adulte.

Il progresso tangibile dei figli porta le famiglie a collaborare coi progetti, a collaborare tra loro, a restituire alla comunità allargata quanto ancora possibile. Il primo guadagno è il recupero di dignità, che accresce la disponibilità alla collaborazione sociale e l’impegno diretto a riscattarsi dalle difficoltà.

Lo spazio fisico ed ideale della Youth Empowerment Academy è un luogo di crescita individuale e collettiva e in questo senso si muoverà sfruttando soprattutto l’universo della comunicazione, dei nuovi linguaggi e delle relazioni tra diversi.

 

Y.E.A. ha un’apertura trasversale, rivolgendosi alla ampia fascia di età compresa tra la prima adolescenza e l’entrata nel mondo produttivo, con azioni ovviamente diversificate per le diverse fasce anagrafiche, ma con la convinzione che si tratti proprio di far collaborare soggetti diversi per realizzare molto rapidamente delle “imprese”, aprendo da subito un percorso potenzialmente “completo”, come succederebbe in un campus statunitense, o in università europea zeppa di studenti in Erasmus, o in un centro di ricerca di livello internazionale.

Y.E.A. non si limita a coinvolgere soggetti marginali in quanto tali. Scommette sulla straordinaria capacità dei giovani di dare il loro meglio quando sono messi in condizione di farlo.

La strategia di partire dai giovani per incidere sull’intera comunità aggira il problema di intervenire direttamente sulle varie forme di segregazione e povertà ormai incancrenite. La chiave è affidare responsabilità ai ragazzi e alle ragazze, insegnando in modo piacevole come possano mostrare e potenziare i loro talenti e accompagnandoli a farlo attraverso il confronto con soggetti diversi da quelli del loro ambito di riferimento.

 

La prima e fondamentale acquisizione cui si mira è quella perseguita in modo frustrante per tante vie: il rifiuto del bullismo, il superamento del razzismo, la relazione equilibrata di genere, l’impegno per il miglioramento di sé non dipendono mai da lezioni frontali e mirate esperienze su misura, ma sempre da pratiche prolungate di condivisione e sperimentazione di sé, con il supporto di adulti che si assumono il ruolo di guide affidabili e stabili.

 

Ogni forma di apprendimento sarà veicolata in maniera varia, comunque privilegiando le esperienze complesse di produzione collaborativa.

Per tutti sarà tangibile l’opportunità di imparare altro, raccontare ancora, scoprire altre soggettività.

Il reclutamento dei ragazzi per le diverse attività avverrà sia attraverso contatti diretti con oratori, centri, associazioni, gruppi di famiglie già noti attraverso l’esperienza sui territori, sia attraverso comunicazione diffusa che proseguirà nel tempo e che punta a moltiplicare le opportunità nel corso del progetto.


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